Lo sviluppo dell’Italia passa anche attraverso il turismo sostenibile. Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ne è fermamente convinto: «È la chiave della crescita del Paese. Da noi il turismo internazionale continuerà ad aumentare in modo sensibile. Dobbiamo essere pronti a governare il fenomeno, altrimenti ci troveremo con pullman di visitatori che vogliono solo andare negli ipermercati o visitare i centri storici di Venezia, Firenze e Roma, con il paradosso che alcune città d’arte esploderanno e nei luoghi del Mezzogiorno altrettanto belli andranno in pochi. Dobbiamo moltiplicare l’offerta e avere come obiettivo un turismo di qualità e compatibile, che mescola le eccellenze artistiche con quelle del paesaggio, enogastronomiche, della moda. Punto a un target alto, che non significa di nicchia. Per questo bisogna valorizzare i borghi abbandonati, le ferrovie storiche, ripristinare i cammini come la via Appia, creare percorsi ciclabili e motoristici».

È questa la mission che Franceschini trasferirà giovedì prossimo alla nuova Enit, fresca di passaggio a ente pubblico economico, e che il 1° ottobre dovrebbe (se saranno completate tutte le procedure burocratiche) insediarsi, lasciandosi definitivamente alle spalle il periodo di commissariamento. Un’investitura che avverrà a Napoli, presso il museo ferroviario di Pietrarsa, che ospiterà,da giovedì a sabato prossimi, i primi Stati generali del turismo sostenibile, iniziativa promossa dai Beni culturali.

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